Il Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria ha pubblicato oggi il suo Rapporto annuale sui risultati ottenuti. Dalla sua creazione ad oggi il Fondo ha contribuito a salvare 27 milioni di vite. Ma nonostante questi ragguardevoli risultati, l’obiettivo della comunità internazionale di porre fine alle tre epidemie in quanto minacce per la salute pubblica entro il 2030 è purtroppo seriamente a rischio.

Gli esperti, unanimi, lanciano l’allarme e ci avvisano che la recrudescenza delle epidemie, fino ad ieri percepita come una semplice minaccia, è oggi una realtà. Già nel 2012, il Fondo Globale aveva allertato che solamente un incremento delle risorse finanziarie avrebbe potuto consolidare e accelerare gli sforzi nella lotta contro l’AIDS, la tubercolosi e la malaria.

Attualmente non siamo ancora sulla buona strada per l’eradicazione di queste epidemie: in Europa orientale e in Asia centrale il numero delle nuove infezioni da HIV è aumentato del 60% dal 2010; 1,7 milioni di persone sono morte di tubercolosi nel 2016 e 2 persone su 5 ne erano infette senza esserne a conoscenza; mentre per la prima volta negli ultimi dieci anni i casi di malaria sono aumentati di 5 milioni tra il 2015 e il 2016. Troppe persone – circa il 40% di coloro che ne hanno bisogno – non hanno ancora accesso ai servizi di prevenzione, trattamento e cura per HIV e TB: si tratta in particolare delle persone più povere e più marginalizzate – soprattutto in quei paesi dove l’omosessualità è criminalizzata, dove le disparità di genere non destano attenzione, dove i divari di reddito si acuiscono sempre più. Tali discriminazioni alimentano le epidemie ovunque esse emergano.

Friends of the Global Fund Europe invita la comunità internazionale e in particolare i paesi europei, ad aumentare i loro sforzi.

“Possiamo certamente congratularci – da una parte – per i risultati raggiunti fino ad ora nella lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria, ma dall’altra parte la situazione è anche preoccupante per non dire allarmante. La comunità internazionale – come fece già 20 anni fa – deve mobilitarsi e affrontare il nuovo contesto epidemiologico per forgiare un nuovo multilateralismo. Il Fondo globale è uno strumento unico, catalizzatore e innovativo al servizio di questa causa. Siamo ancora in tempo per rimetterci in carreggiata e rispettare i nostri impegni entro il 2030. Dobbiamo aumentare i nostri investimenti finanziari in primo luogo, ma dobbiamo anche mettere in discussione il nostro modo di lavorare e innovare per fare meglio, più velocemente e aumentare il
nostro impatto su il terreno”, spiega Laurent Vigier, presidente di Friends of the Global Fund Europe.

“L’Italia con oltre 1 miliardo di euro versati al Fondo dalla sua creazione ad oggi è fra i suoi maggiori donatori e la prossima conferenza di rifinanziamento del Fondo che si terrà a Lione, in Francia, il 10 ottobre 2019 sarà un appuntamento importante per confermare l’impegno italiano e dimostrare che la lotta alle tre pandemie e la salute globale sono tematiche prioritarie per la cooperazione italiana” conclude Laurent Vigier.

– Leggi il comunicato del Fondo Globale
– Scarica il rapporto in inglese
– e la sintesi in italiano

Contatti:

Marco Simonelli Friends of the Global Fund Europe c/o Centro Nazionale per la Salute Globale Istituto Superiore di Sanità (ISS) Viale Regina Elena 299 – 00161 Roma Tel: (+39) 06 4990 6015 Mob. (+39) 320 1141604

Nata nel 2005, Friends of the Global Fund Europe è un’organizzazione che lavora con lo scopo di mobilitare in Europa, i decisori politici e istituzionali, l’opinione pubblica e i media nella lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria e, in particolare, a sostegno del Fondo Globale per la lotta contro l’Aids, la Tubercolosi e la Malaria (Fondo globale).